Conoscete la differenza tra le varie figure professionali?

Sempre più spesso mi trovo davanti clienti da cui si percepisce una forte confusione e indecisione sulla scelta del professionista da incaricare per sistemare o ristrutturare la propria casa…

Chi chiamare?
Un geometra, un architetto, un ingegnere o un interior designer?

Se analizziamo nello specifico ogni figura professionale elencata, vedremo che ognuna ha una propria formazione specifica e un proprio percorso di studio.

Il GEOMETRA

Il geometra ha diversi compiti acquisiti nel suo percorso formativo, come:

  • Stimare il valore di una proprietà
  • dirige i lavori nei cantieri edili ed è supervisore dei processi di sicurezza sul lavoro
  • rilievi e misurazioni topografiche
  • attività di verifica e notifica in ambito catastale
  • redige classificazioni energetiche
  • si occupa della burocrazia  connessa ai lavori edili e alla gestione del patrimonio immobiliare
  • è sicuramente un progettista e si occupa di computi metrici e contabilità di lavori edili.

L’INGEGNERE

è un professionista che fa uso di conoscenze di matematica, fisica, chimica, applicata a procedimenti tecnici finalizzati alla progettazione, realizzazione e gestione di strutture, impianti e sistemi, si occupa della costruzione di edifici ad uso residenziale, commerciale e industriale, progetta la struttura e presiede alla direzione dei lavori fino alla chiusura del cantiere. Per essere più precisi, progetta l'involucro architettonico, la struttura edilizia, i sistemi impiantistici e nella fase di pre-costruzione esamina l'area dove sorgerà il cantiere, per individuare eventuali problematiche legate a fognature, drenaggio, livelli di elevazione o caratteristiche ambientali particolari. Decisamente una figura molto complessa e fondamentale per la costruzione.

L’ARCHITETTO

Un’altra figura complessa e fondamentale, ha diverse mansioni e compie un lavoro più creativo rispetto alle figure professionali su descritte. Il lavoro principale di un architetto è quello di creare, pianificare e progettare edifici a scopo residenziale, commerciale, industriale e urbano, progetti che debbano essere oltre che efficienti anche belli esteticamente, è quella figura professionale che fa la differenza sull’estetica di interi quartieri residenziali, sono quelli che cambiano il paesaggio urbano rendendolo straordinario.

Si occupa di progetti di qualsiasi dimensione, da quelli più piccoli, come ad esempio un piccolo appartamento, appunto a quelli più grandi come ville, edifici, teatro, ponti, stadi, grattacieli ecc. Non si occupa solo di nuove costruzioni, ma anche di ristrutturazioni sia di edifici e di appartamenti.


L’INTERIOR DESIGNER

L’interior designer? Ma chi è questo sconosciuto?

Parto da una definizione che AIPI ( Associazione Italiana Progettisti d’interni) ha attribuito a questa professione :

“interior designer è colui che progetta spazi e oggetti d’uso comune all’interno di un luogo chiuso, presta particolare attenzione agli aspetti pratici e funzionali del vivere la casa, ad esempio che i mobili abbiano il giusto dimensionamento, che siano rispettati gli spazi di passaggio, che gli arredi siano disposti in modo comodo e funzionale, che i materiali e le tecnologie siano di buona qualità, che non ci siano potenziali pericoli per la salute di chi usufruirà di questi ambienti. Ma non è solo questo se si pensa all’idea di casa-nido.  L’ambiente in cui si vive non è solo uno SPAZIO dove svolgere delle attività o passare del tempo, bensì è “spazio vitale”, protezione e definizione dei propri confini, ogni individuo ha bisogno di creare la propria “zona di benessere”, uno spazio in cui eliminare lo stress, le tensioni della giornata e stare bene, essere se stessi, ricaricare le energie da soli, o insieme ad amici e familiari”

Insomma, anche lui ha la sua bella responsabilità e non si limita a progettare una casa funzionale, ma anche bella esteticamente, il compito dell’interior designer è quello di immedesimarsi nel committente progettando appartamenti cuciti addosso alle esigenze e gusti estetici dei clienti. Ha il compito di accompagnare il cliente nella scelta di colori, materiali, tessuti, complementi, studiando il concept o un mood board da attribuire all’ambiente

Il designer oltre che alla progettazione degli spazi, ha le competenze giuste per progettare nei minimi particolari l’arredo personalizzato per la realizzazione su misura di essi, seguendo passo passo la realizzazione in falegnameria.

Detto questo, è giusto specificare che l’interior designer non ha bisogno di una laurea per esercitare la professione, infatti da questo punto di vista non è un lavoro tutelato, ma è molto importante il percorso di formazione e le competenze che il professionista ha, quindi bisogna stare sempre e comunque attenti al tipo di professionista a cui vi affidate.

C’è da dire che anche le altre professioni su elencate possono svolgere il lavoro di interior designer, ma assicuratevi che abbiano delle specializzazioni e competenze giuste per poterlo fare ricordatevi sempre che ogni figura professionale ha un percorso di formazione ben specifica e che uno non può sostituire l’altro a meno che non si abbiano più specializzazioni.

L’interior designer per seguire ristrutturazioni ha bisogno di un tecnico di supporto, per via delle varie pratiche, quindi strette collaborazioni con geometri. E questo farà si che avrete a disposizione due figure professionali specializzate. 

Mi sono dilungata più sulla figura professionale dell’interior designer non solo perché è la mia professione, ma perché è quella meno conosciuta e che incute incertezza in chi si avvicina al mondo della casa.